Carte vettoriali e carte raster
La cartografia vettoriale è formata da linee e punti che si adattano allo zoom utilizzato, la cartografia raster è formata da pixel ed è quindi un'immagine digitale geo-referenziata (la geo-referenziazione è il processo di trasformazione di un'immagine che permette di associare, ad ogni singolo oggetto contenuto nell'immagine, una coordinata geografica di un sistema di riferimento noto). La cartografia vettoriale è usata soprattutto per i navigatori stradali, perchè ad ogni oggetto geografico (linea o punto) è associata una banca dati che ne determina la tipologia (autostrada, svincolo, galleria etc.) e che contiene altre informazioni indispensabili per la gestione delle rotte stradali (sensi unici, limiti di velocità etc). La cartografia topografica digitale può essere sia vettoriale (ad es. le carte Trekmap prodotte per Garmin da 4LAND) che raster (le carte 4LAND in versione RMAP per il sofware CompeGPS e i sistemi TwoNav). Secondo l'esperienza di 4LAND è preferibile una cartografia topografica raster ad una vettoriale per i seguenti motivi:
- Perfetta corrispondenza tra carta digitale e carta stampata e quindi facilità di lettura
- Migliore resa grafica e velocità nella gestione delle carte dai processori dei GPS
- Facilità di aggiornamento
Per contro, nella cartografia vettoriale può essere utile la ricerca dei toponimi e dei punti d'interesse interrogando il database. Per quanto riguarda la navigabilità delle carte digitali in montagna, ovvero la possibilità di generare delle rotte impostando un punto di partenza e uno d'arrivo, noi riteniamo si tratti di un ozioso tentativo di emulazione dell'utilizzo stradale di una carta perchè l'alpinista non utilizza il GPS in modo passivo per creare delle rotte (che invece vengono pianificate prima su carta stampata o al computer su cartografia digitale), ma per visualizzare la propria posizione su una carta e ragionare di conseguenza. Inoltre, considerata la complessità della rete di sentieri e strade forestali presenti sulle carte 4LAND, risulterebbero decine di possibili alternative per raggiungere una posizione (ad es. un rifugio) e quindi la rotta calcolata potrebbe non essere sempre la soluzione ottimale.